Leggenda del Lago di Lases
Il luccio gigante
La leggenda narra che una volta non fosse stato possibile balneare nel lago di Lases.
Questo a causa di un enorme luccio, il quale andava a mordere le gambe dei bagnanti ove questi decidessero di inoltrarsi all'interno del lago. Questo essere era un vero e proprio fardello per i Lasesi dell'epoca, perché oltre a non permettere loro di immergersi nelle acque del bacino montuoso, la creatura non permetteva nemmeno la pesca perché si nutriva di tutti quei pesci che ne facevano parte.
Tutto ciò rimase invariato fino a quando, un giorno, un pescatore della zona riuscì finalmente a far abboccare il famigerato luccio al suo amo.
Vista la sua maestosità il pescatore, tuttavia, decise di lasciarlo andare per la sua strada.
Per ringraziarlo di avergli risparmiato la vita, l'Esocidae smise di mordere le gambe ai bagnanti. Inoltre, da quel giorno, la pesca fu possibile all'interno del lago, probabilmente perché il luccio decise di risparmiare qualche pesce, come segno di gratitudine ulteriore.